Il pianeta di pietra e di fuoco

Il pianeta di origine dei Saar − quando ancora non avevano questo nome − era un pianeta di pietra e di fuoco. Non stiamo parlando di caratteristiche di un pianeta immediatamente rapportabili alla densità della nostra dimensione materiale. In dimensioni a frequenze più elevate della nostra gli elementi hanno per così dire una forma energetica molto più duttile e fluida. E ovviamente hanno una coscienza.

Sul pianeta vivevano in perfetta armonia due tipi di esseri, gli Esseri di Fuoco e gli Esseri di Pietra, che da Nur sarebbero stati chiamati Saar. Gli Esseri di Fuoco aiutavano gli Esseri di Pietra a modulare le giuste frequenze per creare assieme alla pietra ciò che stabilivano assieme di creare. E loro si arricchivano in questo modo grazie alla bellezza e all’armonia che ciò che veniva creato generava.

Gli Esseri di Pietra nel tempo divennero Maestri dell’Energia e delle Pietre, ma una parte di loro non coltivò con altrettanto impegno il potere del cuore come canale per la Sorgente Primaria. Perciò inevitabilmente le loro frequenze cominciarono ad abbassarsi e le energie del conflitto, per quanto non pienamente manifesto, che nacque all’interno degli Esseri di Pietra si diffusero al punto che gli Esseri di Fuoco decisero di lasciare il pianeta.
Non avevano bisogno di astronavi. Erano in grado di viaggiare con agilità nei tempi e nelle dimensioni. In un lontano pianeta furono attratti da un’isola di pietra al cui cuore pulsava un’energia potente ed elevata, che vibrava su un ottava diversa dal resto del pianeta. Gli esseri umani che la popolavano, pur avendo una vita ancora molto incentrata sui bisogni materiali, erano aperti all’aspetto spirituale della vita, avevano sviluppato una certa conoscenza sulle energie sottili e avevano elaborato cerimonie e rituali per agire su di esse positivamente, e cercavano di vivere in armonia con la terra e con gli altri esseri che la abitavano. Gli Esseri di Fuoco percepirono che quell’isola di pietra li chiamava e li avrebbe accolti con gioia. Acconsentirono a quell’invito e si unirono agli abitanti dei mondi sottili − gli elementi, gli spiriti della natura, le janas, i centauri− che da tempo erano già presenti nell’isola.

Il seme del Nur, del Fuoco dell’Orgine, fu piantato, e sarebbe stato fecondato quando fosse venuto il tempo. All’arrivo dei Saar.

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